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GUBBIO (26/08/2026) - Una stagione che ha saputo coniugare qualità della proposta, grandi interpreti e una partecipazione di pubblico particolarmente significativa si avvia alla conclusione con un bilancio fortemente positivo. La 65ª Stagione Estiva al Teatro Romano di Gubbio conferma la capacità della rassegna di trasformare uno dei luoghi più suggestivi della città in un palcoscenico capace di attrarre pubblico e offrire appuntamenti di alto livello. La rassegna, giunta quest’anno alle sue “nozze di platino”, ha proposto un cartellone articolato tra teatro, musica, divulgazione, danza e grandi interpreti.
Tra gli appuntamenti che hanno riscosso particolare apprezzamento figura Paolo Borsellino. Il Custode del Coraggio, il racconto dedicato alla figura del magistrato siciliano e alla sua eredità morale e civile, così come grande interesse hanno suscitato spettacoli e concerti molto diversi tra loro, da Mario Tozzi con Caro Sapiens a Caravaggio. Di chiaro e di oscuro, da Truculentus di Plauto a Troiane, fino al Gubbstock Festival, che ha portato sul palco del Teatro Romano giovani musicisti e progetti emergenti. Grande partecipazione anche per il NeverEnding Musical, il viaggio musicale attraverso alcuni dei più celebri musical di Broadway, che ha portato al Teatro Romano un pubblico numeroso e particolarmente coinvolto, e per il Pink Floyd Show della Impulse Tribute Band, che ha richiamato appassionati da Gubbio e dai territori vicini, confermando la capacità della rassegna di intercettare pubblici diversi e di ampliare il proprio bacino di spettatori.
Particolarmente significativo è stato anche il riscontro ottenuto da Luca Ward con “Oggi voglio essere me stesso”, spettacolo nel quale l’attore si è raccontato al pubblico senza il filtro dei personaggi ai quali ha prestato la propria voce, in un appuntamento che ha registrato una forte partecipazione, e quello di Gubbio No Borders - L’anno che verrà, omaggio a Lucio Dalla con Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite, che il 16 agosto ha portato sul palco del Teatro Romano una rilettura originale e intensa della musica del grande cantautore bolognese.
Ma uno dei momenti più suggestivi dell'intera stagione è stato senza dubbio Love Morricone - Archi & Voci, il concerto dedicato alle musiche di Ennio Morricone, andato in scena il 15 agosto dopo il rinvio della data originaria del 13 agosto dovuto all'emergenza legata all'eruzione dell'Etna e alla conseguente situazione dell'aeroporto di Catania. La disponibilità della formazione siciliana a tornare a Gubbio anche nel giorno di Ferragosto ha consentito di salvaguardare l’appuntamento. Una serata che ha conquistato il pubblico anche per la particolare atmosfera creata dalle migliaia di candele che hanno accompagnato le musiche di Morricone, insieme all’ensemble orchestrale e corale del Coro Lirico Siciliano e al tenore Lorenzo Papasodero: un concerto immersivo che ha unito musica, cinema e memoria in una cornice particolarmente suggestiva come quella del Teatro Romano.
“Il bilancio di questa stagione è motivo di grande soddisfazione - sottolinea l’assessore alla Cultura Paola Salciarini - abbiamo visto crescere sia la qualità e l’ampiezza della proposta sia la partecipazione del pubblico, con serate che hanno saputo raggiungere spettatori diversi e portare al Teatro Romano un’energia e un’attenzione particolarmente importanti. Voglio ringraziare gli artisti, le compagnie, le produzioni e tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione della rassegna, perché questo risultato è frutto di una collaborazione che ha permesso di costruire un cartellone sempre più ambizioso. Il successo di “Love Morricone” è stato emblematico: la musica, le migliaia di candele, la straordinaria disponibilità dei musicisti a tornare a Gubbio nel giorno di Ferragosto dopo il rinvio e la risposta del pubblico hanno creato una serata davvero indimenticabile. Credo che questo rappresenti bene il salto compiuto dalla nostra stagione, che oggi può contare su una proposta capace di competere per qualità e attrattività con le principali rassegne estive”.
Anche dagli artisti e dalle compagnie che hanno calcato il palcoscenico del Teatro Romano è arrivato un riscontro particolarmente positivo. Attraverso i loro profili ufficiali e i canali social, numerosi protagonisti della 65ª Stagione Estiva hanno espresso il proprio apprezzamento per l’accoglienza ricevuta a Gubbio, per la bellezza e l’unicità della cornice, per l’organizzazione e per la qualità della rassegna, manifestando in più occasioni il desiderio di tornare in città, un ulteriore segnale che racconta il valore della stagione anche dal punto di vista degli artisti e delle produzioni, chiamati a vivere direttamente l'esperienza del Teatro Romano e di Gubbio.
E domani sera, giovedì 27 agosto alle ore 21, nell'ambito del Gubbio DOC Fest e con il contributo del Comitato Francesco a Gubbio, il Teatro Romano chiude le sue serate ospitando “Francesco”, con Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi, una serata costruita sull'incontro tra parola, storia, musica e spiritualità e dedicata alla figura di san Francesco. Cazzullo ne ripercorrerà la vicenda storica e umana, mentre Branduardi accompagnerà il racconto con musiche e letture, riportando al centro anche il Cantico delle Creature.
“L’appuntamento - chiude l’assessore - rappresenterà il gran finale di un’estate che ha visto il Teatro Romano confermare il proprio ruolo di spazio culturale capace di mettere in relazione il patrimonio archeologico della città con la più importante produzione artistica contemporanea”.
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Last update: 26 August 2026, 10:14