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Il Medioevo torna a conquistare Gubbio: il Festival cresce e guarda già ai Normanni

La nuova sede nel convento di San Francesco funziona e convince il pubblico. Annunciata la prossima edizione: 22-26 settembre 2027

Data :

29 settembre 2026

Categorie:
Comune
Cultura
Il Medioevo torna a conquistare Gubbio: il Festival cresce e guarda già ai Normanni
Municipium

Descrizione

GUBBIO (29/09/2026) - Un Festival sempre più capace di parlare a un pubblico ampio e trasversale, con una partecipazione straordinaria e una nuova location che ha conquistato il pubblico: si chiude con un bilancio di grande soddisfazione la dodicesima edizione del Festival del Medioevo, che per cinque giorni ha animato Gubbio portando in città studiosi, ricercatori, scrittori, giornalisti, appassionati e visitatori provenienti da tutta Italia.

A caratterizzare questa edizione è stata innanzitutto la nuova sede del Festival, il complesso del convento di San Francesco, che ha raccolto un consenso particolarmente significativo. Gli spazi hanno accolto gli appuntamenti, le lezioni e gli incontri, offrendo una nuova cornice alla manifestazione e contribuendo a creare un rapporto ancora più diretto tra il Festival, il pubblico e la città.

Un apprezzamento confermato dalla partecipazione: al netto delle serate sold out con Alessandro Barbero, Stefano Nazzi e Matteo Saudino, il padiglione ha registrato soprattutto nelle fasce pomeridiane una presenza costante di pubblico, arrivando a ospitare 400-500 persone nei momenti di maggiore affluenza. Una platea composita, con persone di tutte le età, molti giovani, cittadini di Gubbio e un numero significativo di visitatori arrivati da fuori città e da diverse regioni italiane. È proprio questa capacità di attrarre un pubblico diverso e non esclusivamente specialistico uno degli elementi che confermano la forza del Festival: per cinque giorni Gubbio è diventata un punto di riferimento per chi vuole conoscere e approfondire il Medioevo attraverso il confronto con alcuni tra i più qualificati medievisti italiani ed europei, insieme a storici dell’arte, scrittori, scienziati, filosofi, architetti e giornalisti.

“Siamo davvero molto soddisfatti di questa edizione del Festival - sottolinea l’assessore alla Cultura Paola Salciarini - la nuova location è stata accolta con grande entusiasmo e ha dimostrato di poter offrire all’evento una dimensione nuova, capace di ospitare un pubblico molto numeroso. Vedere ogni pomeriggio il padiglione con 400 o 500 persone, e soprattutto vedere insieme giovani, famiglie, appassionati, cittadini di Gubbio e tantissime persone arrivate da fuori, è stato un segnale straordinario. È la conferma che il Festival riesce a parlare a pubblici diversi e che la cultura, quando viene proposta con qualità e capacità divulgativa, riesce davvero a coinvolgere. C’è poi un altro aspetto che ci rende particolarmente soddisfatti - prosegue Salciarini - il Festival non vive soltanto negli spazi in cui si svolgono gli incontri, ma coinvolge l’intera città. Chi arriva a Gubbio per il Festival vive il centro, soggiorna nelle nostre strutture, frequenta ristoranti e attività commerciali e scopre o riscopre la città. È una manifestazione culturale di grande qualità che ha anche una ricaduta importante sulla vitalità e sull’attrattività del territorio. Come Comune siamo quindi particolarmente felici di aver accompagnato questa nuova edizione e ci prepariamo fattivamente alla prossima, che si preannuncia già ricca di stimoli”.

Il Festival ha già dato appuntamento al pubblico per il 22-26 settembre 2027: a comunicarlo, nell’ultima giornata della manifestazione, è stato l’ideatore Federico Fioravanti, che ha anche anticipato il tema della tredicesima edizione. Protagonisti saranno i Normanni, con particolare attenzione alla figura di Guglielmo il Conquistatore, il primo re normanno d’Inghilterra, nel millenario della sua nascita, e più in generale alla storia di un popolo che ha lasciato un segno profondo nella storia europea e mondiale.

“Guardiamo ora alla prossima edizione - chiude l’assessore Salciarini - con la consapevolezza di un appuntamento che negli anni ha saputo consolidare il proprio profilo culturale e la propria capacità di attrarre pubblico e autorevoli protagonisti della divulgazione storica, contribuendo a fare di Gubbio una delle città italiane di riferimento per la conoscenza e la valorizzazione del Medioevo”.

Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2026, 15:43

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