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Tutto pronto per la finale regionale di Miss Italia 2025

La serata si svolgerà in Piazza 40 Martiri a partire dalle 21 di domenica 31 agosto. Questa mattina la presentazione ufficiale.

Data :

29 agosto 2025

Tutto pronto per la finale regionale di Miss Italia 2025
Municipium

Descrizione

GUBBIO (29/08/2025) - Sarà Piazza 40 Martiri, domenica 31 agosto, a ospitare la finale regionale di Miss Italia 2025, con l’elezione di Miss Umbria. L’evento è sostenuto dall’assessorato allo Sviluppo economico guidato da Micaela Parlagreco, la quale,  questa mattina, insieme al vicesindaco Francesco Gagliardi e a Paolo Costantini per Miss Italia, ha illustrato alla stampa i dettagli della serata e il senso complessivo della presenza della manifestazione in città.

L’evento avrà inizio alle ore 21, con un palco che sarà montato nella rinnovata Piazza 40 Martiri, cuore pulsante della città medievale. “Siamo onorati di ospitare Miss Italia - ha spiegato Parlagreco - in una piazza che dopo quasi due anni di cantiere torna protagonista, offrendo la sua bellezza come cornice ideale a una manifestazione che celebra l’eleganza e la femminilità”.

L’appuntamento di domenica sera non sarà soltanto una passerella: al centro dell’evento ci saranno infatti operatori commerciali, artigianali e produttivi locali, oltre a associazioni e realtà eugubine che rappresentano l’eccellenza del territorio.

“Il valore simbolico della manifestazione - ha sottolineato l’assessore - va oltre la sfilata. Forte è infatti il collegamento di questo evento con il lavoro che stiamo facendo in tema di rilancio del settore tessile e manifatturiero eugubino. Grazie all’incoming di marchi come Cucinelli e Prada, affiancati a realtà storiche come Alta Manifattura Saldi e Ti Style iT di Tiziana Cruciani, abbiamo infatti costruito un progetto di promozione che ha già dato frutti concreti, attraverso un percorso che ha coinvolto anche la formazione. Dopo il successo del PMI day, attraverso il quale abbiamo portato gli studenti all’interno delle aziende di settore, con il dirigente dell’Istituto Cassata Gattapone abbiamo convertito l’indirizzo serale turistico in corso Moda, registrando un incremento sensibile di iscrizioni. I laboratori saranno dotati di attrezzature all’avanguardia, e questo concorso, proprio in questo senso, diventa la ciliegina sulla torta: Miss Italia sarà un faro per chi sceglierà di intraprendere la strada del tessile e della moda. E non solo: grazie al Forum Gubbio Job, infatti, diversi curricula sono stati inseriti in aziende tessili locali. Alcuni ragazzi sono già stati assunti, altri stanno svolgendo percorsi di formazione. Stiamo lavorando su un duplice binario: creare posti di lavoro e offrire formazione professionale immediatamente spendibile”. Ampia la risposta arrivata all’ avviso per la partecipazione degli operatori locali in forma di sponsorizzazione: ristoratori, artigiani e aziende hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa. Non mancherà un tocco di identità e tradizione locale con l’esibizione del Gruppo Sbandieratori di Gubbio, ambasciatori storici della città nel mondo e la presenza dell’Università dei Sarti.

“Il nostro obiettivo - ha spiegato Parlagreco - è fidelizzare eventi di questo calibro. Puntiamo sempre in alto: perché no, magari anche alla finale nazionale. E Miss Italia, che è un’attrazione mediatica a livello nazionale e internazionale, sarà un faro per chi deciderà di intraprendere il percorso formativo nel tessile e nella moda”. L’assessore ha anche risposto con forza rispetto a chi ha parlato di un “cantiere” come location:  “Una affermazione del tutto errata: la parte di piazza interessata è tornata di proprietà del Comune ed è stata nostra premura assicurare che tutto avvenga in piena sicurezza, avendo comunicato agli organi competenti il piano e avendo reperito due ambulanze con medico a bordo”.

Su sollecito dei giornalisti presenti, Parlagreco e il vicesindaco hanno anche fatto riferimento alle polemiche sollevatesi da alcune parti relativamente all’evento: “Si è detto che Miss Italia a Gubbio “oggettifica” le donne, ma è vero il contrario: la vera oggettificazione è negare alle donne la libertà di scegliere. Partecipare a un concorso è un atto libero e consapevole, che merita rispetto. Si è parlato poi di “improvvisazione” amministrativa. Anche qui, è bene far chiarezza: il Comune non ha fatto altro che agire con trasparenza, aprendo un bando pubblico e coinvolgendo sponsor privati. Questa non è improvvisazione, ma pragmatismo. È così che si intercettano opportunità e si trasformano in ricadute concrete per il territorio. Parlare di improvvisazione significa non capire come si lavora oggi per la promozione di una città. Infine, si è criticata la scelta culturale. Come se ospitare Miss Italia significasse tradire l’identità di Gubbio. Niente di più falso. La nostra città resta orgogliosamente legata alla sua storia millenaria, ai suoi festival, alle sue tradizioni. Ma una città che vuole crescere deve saper aggiungere, non sottrarre. Tradizione e modernità non si escludono: convivono. C’è chi immagina una città chiusa nel passato e chi lavora per una Gubbio aperta, moderna e coraggiosa. Perché custodire la bellezza significa custodire il futuro”.

Ultimo aggiornamento: 29 agosto 2025, 13:30

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