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Parco Ranghiasci riapre alla città: un percorso di cura, investimenti e progettualità condivisa

Dopo gli interventi di messa in sicurezza torna fruibile uno dei luoghi più suggestivi del centro storico. Al Villino lavori già ripresi

Date :

31 January 2026

Parco Ranghiasci riapre alla città: un percorso di cura, investimenti e progettualità condivisa
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GUBBIO (31/01/2025) - Con la riapertura di Parco Ranghiasci la città di Gubbio restituisce alla comunità uno dei suoi luoghi più identitari, segnando una tappa importante di un percorso articolato di interventi, studi e progettazione avviato negli ultimi anni per la tutela e la valorizzazione del parco storico.

Il nuovo corso di Parco Ranghiasci prende avvio formalmente con la convenzione sottoscritta il 19 dicembre 2023 tra il Comune di Gubbio e la Provincia di Perugia, finalizzata alla realizzazione di interventi di riqualificazione per un importo complessivo di 213mila euro. Il contributo congiunto dei due enti ha permesso di impostare una strategia di recupero fondata su basi tecniche solide e su una visione di medio-lungo periodo, a partire da un progetto di fattibilità tecnico-economica redatto dal Comune di Gubbio.

Nel corso del 2024, il percorso si è arricchito di un importante momento di confronto con la cittadinanza grazie all’incontro partecipato “Insieme per la rinascita di Parco Ranghiasci”, che ha rafforzato l’idea di un parco non solo riqualificato dal punto di vista strutturale, ma anche condiviso e vissuto. Parallelamente, il progetto iniziale è stato rimodulato per destinare risorse specifiche allo studio approfondito del patrimonio arboreo e alla redazione di un progetto di fattibilità esteso all’intero parco, superando l’ottica di interventi limitati al solo Villino.

Tra il 2024 e il 2025 è stato quindi realizzato un censimento completo delle 520 alberature presenti nei 16mila metri quadrati del parco, affidato all’agronomo forestale Mauro Frattegiani. L’analisi ha evidenziato situazioni di rischio che hanno reso necessari interventi urgenti di messa in sicurezza, con abbattimenti mirati, potature e opere di consolidamento delle scarpate. I lavori, per un importo complessivo di 118.950 euro, sono stati eseguiti dall’Azienda Agricola Simone Romani sotto la direzione dell’ingegnere Stefania Frondizi, con il supporto dell’agronoma Carla Schiaffelli, esperta in parchi storici, e si sono conclusi alla fine del 2025, garantendo condizioni di maggiore sicurezza per i fruitori.

Nel frattempo, nel giugno 2025, è stato presentato il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intero Parco Ranghiasci, per un valore stimato di circa un milione di euro. Il progetto delinea una visione complessiva di tutela e valorizzazione del giardino storico, intervenendo sui viali, sull’accessibilità, sugli impianti tecnologici, sull’illuminazione, sul verde, sugli arredi e sulle opere scultoree. Pur non risultando finanziato in un primo bando regionale, il progetto ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza ed è divenuto la base per ulteriori opportunità di finanziamento.

In questo contesto si inserisce il significativo risultato ottenuto con il censimento “I Luoghi del Cuore” promosso dal FAI, che ha visto Parco Ranghiasci raggiungere il secondo posto in Umbria con 4.844 voti. Grazie a questo traguardo, il Comune di Gubbio ha ottenuto un contributo di 10.000 euro, unico in Umbria, per la realizzazione di un primo stralcio di interventi dedicati al recupero dell’identità storica del parco, affiancato da un cofinanziamento comunale di 15.000 euro. Gli interventi previsti riguardano il rifacimento dell’aiuola del tempietto, nuove piantumazioni di ippocastani e il ripristino di alcune strutture di pregio danneggiate.

Accanto agli interventi sul verde e sugli spazi aperti, prosegue anche il progetto esecutivo di riqualificazione del Villino di Parco Ranghiasci, che interessa la copertura, gli impianti, gli spazi interni, l’accessibilità e la sicurezza. I lavori, avviati dopo l’aggiudicazione alla ditta IKUVIUM R.C. SRL e temporaneamente coordinati con le operazioni sul patrimonio arboreo, sono ripresi pienamente nei primi giorni del 2026 con conclusione prevista entro l’estate.

La riapertura del Parco Ranghiasci rappresenta dunque non un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase. Un percorso che continuerà per stralci funzionali, con l’obiettivo di non interrompere mai la fruizione del parco e di coinvolgere progressivamente la comunità, anche attraverso strumenti come l’Art Bonus e ulteriori canali di finanziamento pubblici e privati. Un bene ritrovato che guarda al futuro, nel segno della cura, della responsabilità condivisa e della valorizzazione del patrimonio comune.

 

Last update: 31 January 2026, 12:33

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