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GUBBIO (13/02/2025) - E’ stata Formedil, la scuola edile di Perugia, a ospitare lo scorso 10 febbraio il kick off meeting del progetto “Rebuild”, programma dedicato al recupero architettonico come leva di sviluppo economico e turistico in Giordania, che vede il Comune di Gubbio protagonista di un percorso di cooperazione internazionale già avviato negli anni scorsi in Palestina e nella stessa Giordania.
A rappresentare l’amministrazione comunale, martedì scorso, è stata l’assessore allo Sviluppo Economico Micaela Parlagreco, che ha portato il saluto istituzionale del sindaco e dell’intera giunta. Il Comune di Gubbio è stato ente capofila del precedente intervento, “Poli integrati per la formazione e la qualificazione professionale e imprenditoriale nelle costruzioni in Palestina e Giordania”, conclusosi nel 2021, che ha posto le basi per la strutturazione di standard professionali, sistemi di certificazione e percorsi formativi nel settore delle costruzioni.
Un progetto di sistema sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo con un investimento complessivo di circa 1,8 milioni di euro, che ha consentito di definire e adottare standard per la sicurezza in cantiere per figure quali addetti alle emergenze, preposti, addetti ai ponteggi e operai edili, di avviare percorsi di qualificazione professionale e di istituire due centri di formazione permanenti a Ramallah e ad Amman, con formatori preparati in Italia. Nonostante la pandemia, l’attività formativa non si è fermata, con l’obiettivo di realizzare almeno 40 corsi di qualificazione.
Il programma “Rebuild”, che si svilupperà nei prossimi tre anni con conclusione prevista a settembre 2028, raccoglie questa eredità e la rilancia, concentrandosi sul recupero architettonico di qualità come motore di sviluppo economico, occupazionale e turistico.
Nel suo intervento l’assessore Parlagreco ha sottolineato il valore identitario che questo percorso assume per la città: “Gubbio vive di pietra, di memoria e di costruzione consapevole. Il nostro patrimonio non è solo fatto di edifici e monumenti, ma di una cultura del costruire fondata sulla maniacale attenzione alla materia e sul rispetto della storia che ogni muro racconta. Un modello che fa di ogni restauro non un semplice intervento tecnico, ma un atto di responsabilità verso la comunità e verso le generazioni future: recuperare un edificio significa conservare un’identità e, allo stesso tempo, creare valore economico, lavoro qualificato e attrattività turistica. Centrale, in questa visione, è il ruolo dell’Università dei Muratori, istituzione secolare che custodisce e tramanda l’arte muraria e la lavorazione della pietra, espressione di un sapere tecnico e culturale unico”. Gubbio, tuttavia, è anche un territorio che ha dovuto confrontarsi con il rischio sismico. Da questa fragilità è nata una capacità di integrazione tra tradizione e innovazione: “La conoscenza dei materiali storici e delle tecniche antiche - ha evidenziato l’assessore - deve dialogare con le nuove tecnologie, con la prevenzione e con la sicurezza strutturale, così come con la tutela delle persone che lavorano nei cantieri”.
È proprio questo know-how che il Comune di Gubbio intende continuare a mettere a disposizione nell’ambito di “Rebuild”, un progetto che mette insieme formazione professionale, sostegno all’occupazione giovanile nel settore edilizio, del restauro e del turismo, promozione della sicurezza sul lavoro, creazione di imprese e diffusione di una visione green e sostenibile dell’edilizia.
“La qualità del costruire è sviluppo, la formazione è il vero cantiere del futuro e la cooperazione internazionale può essere uno straordinario moltiplicatore di competenze, lavoro e dignità”, ha concluso l’assessore Parlagreco, auspicando che il kick off meeting rappresenti l’avvio di una nuova fase di collaborazione concreta e duratura tra Italia e Giordania e confermando l’impegno del Comune di Gubbio nel promuovere, anche a livello internazionale, un modello di crescita fondato sulla valorizzazione del patrimonio culturale, sulla qualificazione delle competenze e sulla costruzione di opportunità di sviluppo sostenibile.
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Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2026, 09:24